Via Roma, 55 Cepina Valdisotto (SO) - Telefono: 0342 950166 - E-mail: info.valdisotto@bormio.eu

Strada dello Stelvio

Strada dello Stelvio

La grande strana dello Stelvio, il cui progetto, opera nell’illustre ingegnere bresciano Carlo DONEGANI, venne presentato nel 1819, fu aperta al traffico nell’ottobre del 1825: era la strada più alta n’Europa. I lavori di costruzione dell’ardita carrozzabile, che congiunge la Valtellina con la Valmonastero e l’Engadina, iniziarono neI 1820 e videro la realizzazione di ber 34 tornanti sul versante valtellinese e 48 su quello di Trafoi, con pendenze massime del 9-10%; 6 gallerie fra i bagni Nuovi e la 2° cantoniera per un totale di 689 metri. Nei primi anni la strada fu tenuta aperta anche d’inverno (dal 15 ottobre al 15 maggio) ed era possibile il transito con slitte trainate da cavalli. Il passo nello Stelvio (m. 2758 s.l.m.) ha sempre avuto importanza storica: nella guerra del 1915 rappresentò il pilastro principale del nostro fronte. Nel 1866 quando il bormino Pietro Pedranzini catturò un reparto di 65 austriaci. (Un museo sulle tappe storiche a testimonianza dell’importanza della strada imperiale e al Passo nello Stelvio). Fama internazionale ebbe anche con il giro d’Italia nel 1953, che vide il battesimo nel Passo come ‘Cima Coppi’?.

Altitudine: 1300 – 2757 s.l.m.

Epoca di costruzione: 1800 – 1850
Epoca ultimo intervento: Dopo 1960
Grado di accesibilita: Molto facile
Stato di conservazione: Discreto
Valore tipologico: Elevato