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Il giro della stella nella tradizione

Il giro della stella nella tradizione

Il giro della stella è il percorso che un gruppo di cantori itineranti muniti di una stella portatile, effettua nelle ore serali dell’Epifania o nei giorni precedenti tale festività  esibendosi per tutto il centro abitato in canti di questua a soggetto religioso più comunemente indicati quali canti della stella. Si tratta dunque di un rituale del periodo natalizio già  largamente diffuso in Paesi europei come Germania, Austria, Slovenia, Boemia e Ungheria, che in Italia prende il nome di La Stella, Chiarastella, Tre Re (regioni alpine centro-orientali), di Befanate in Toscana e Romagna e di Pasquella nel centro-sud. La stella, che simboleggia il viaggio dei Re Magi aprendo il corteo, è un manufatto artigianale raffigurante una stella a cinque’sei punte issata in cima a un bastone: realizzata un tempo su telaio di legno, ora di metallo, e montata su un perno che ne consente la rotazione, è resa luminosa da una candela o da una lampada posta all’interno di pannelli colorati (di vetro o di plastica) sistemati a chiusura della scatola del telaio. Più o meno numeroso a seconda dei casi (dai tre Magi fino a 15/20 componenti) il gruppo dei cantori può essere formato da ragazzi (è il caso degli Sternsingen delle aree tedescofone), dai celibi o dai giovani coscritti del paese, senza escludere nei tempi più recenti, la presenza di voci femminili.