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I massi a coppelle del monte Vallecetta

I massi a coppelle del monte Vallecetta

La superficie incisa, lievemente inclinata verso la valle, si sviluppa per una lunghezza di circa 270 cm. Le coppelle, di varia ampiezza e profondità , sono 23. La più grande ‘il diametro è di 26 cm ‘è collegata a una coppellina tramite un canaletto appena incavato. Accanto altre tre coppelle, legate da un canale, individuano una configurazione a ‘L’? rovesciato. Il masso 2, poco rilevato rispetto al terreno circostante, si trova qualche metro più a valle del primo, in parte occultato dai rami di un giovane abete. Non così nel luglio del 1969 quando il masso appariva isolato nella radura, solo in parte coperto di pietre ammucchiate da mano d’uomo. La superficie è interessata da un gradino prodottosi per desquamazione superficiale della roccia. La presenza di due coppelle sul livello inferiore porta a supporre che all’atto dell’incisione la superficie del masso presentasse già  la discontinuità  indicata. Le coppelle ’18 in tutto ‘sono pressappoco isodiametriche, eccetto due molto piccole. Le due più profonde sono poste proprio sul margine del gradino. Il masso 3 si trova ai margini di una stretta radura che collega le piste di discesa 8 e 12 a circa 1780 m di quota. Un punto di riferimento è rappresentato dal pilone 6 della seggiovia ‘Ciuk-Laghetti’?, rispetto al quale il monolito risulta spostato di una trentina di metri verso sud. La superficie è interessata da 23 coppelle piuttosto ravvicinate, sei delle quali disposte ad arco rispetto alla coppella dominante per ampiezza e profondità , a sua volta collegata da un breve canale ad altre due più piccole. I massi a coppelle recentemente scoperti sulle pendici del Vallecetta a circa 1800 m di quota vengono da noi indicati come 4 (agosto 2001) e 5 (agosto 2002). Entrambi risultano poco rilevati rispetto alla copertura erbacea della radura che li ospita così come sulla superficie litica dell’uno e dell’altro risaltano lievi costolature subparallele. Poche le coppelle, dieci sul masso 4 e sei sul masso 5. Solo il primo dei due presenta un breve canale che lega una coppella maggiore a tre più piccole. I massi 1, 2 e 3, la cui scoperta risale al 1969 , risultano così distribuiti: i primi due emergono dalla radura a pascolo della località  Carbonìn, il terzo, semicircondato da cespugli di ontano, affiora in località  Plan de li Fontà na mentre il pendio pascolativo della località  Campèc’ospita i massi 4 e 5. A Mario Praolini e a qualche suo entusiasta collaboratore, tra questi la nipotina, si deve l’individuazione di nuovi massi recanti incisioni a coppelle. Per il numero consistente di queste, otto, si segnala il masso situato in località  Li Sc’tradèla, seminascosto dagli ontani a pochi metri dalla pista di sci che scende al Ciùch. Al masso in questione spetta il numero 6 secondo il criterio precedentemente adottato che assegna un numero in relazione all’ordine di reperimento. Qualche altra coppella è stata trovata su alcuni massi tra gli abeti della località  Caribà³na, situata a monte della strada per Bormio 2000 tra il secondo e il terzo tornante a monte di San Pietro. TRATTO DA: – Ivano Gambarri, Francesco Pace, I massi a coppelle del monte Vallecetta in “BOLLETTINO STORICO ALTA VALTELLINA”, V, 2002, pp. 263-268. – Ivano Gambarri, Francesco Pace, Nuove segnalazioni di massi coppellati sul Monte Vallecetta in “BOLLETTINO STORICO ALTA VALTELLINA”, VI, 2003, pp. 191-193.