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Bormio: La tradizione dei Pasquali

Bormio: La tradizione dei Pasquali

I Pasquali” è un’antica e suggestiva cerimonia religiosa e folcloristica che si svolge ogni anno a Bormio, in Alta Valtellina, la domenica di Pasqua. Quest’anno il 20 aprile 2014.


Al suono festante delle campane annuncianti la Pasqua di Resurrezione, una lunga processione di pastori e pastorelle, vestiti nel tipico costume bormino, fa da contorno alla tradizionale sfilata dei “Pasquali”, quando una serie più o meno numerosa di portantine allegoriche viene portata in spalla fino alla parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio per ricevere la benedizione.

Un tempo si trattava della semplice benedizione di cinque candidi agnellini vivi, magnificamente ornati da ciascuno dei cinque rioni storici in cui è diviso il borgo: Combo, Maggiore, Dossiglio, Dossorovina e Buglio; grande era la gara tra le varie contrade perché il proprio “Paskuàl” fosse il più ammirato.

A metà Ottocento, Gabriele Rosa scriveva: «A Bormio, nel periodo pasquale, ogni contrada manda alla chiesa un garzone vestito elegantemente al modo antico pastorale, portando un agnello che viene benedetto, e le cui carni poscia sono distribuite a mangiare pelle famiglie della contrada.» (Documenti storici posti nei dialetti, nei costumi, nelle tradizioni e nelle denominazioni de’ paesi intorno al lago d’Iseo, Bergamo 1850).

In seguito la tradizione è andata via via trasformandosi con la creazione di vere e proprie opere d’arte a sfondo allegorico-religioso, che necessitano di interi mesi di fervido e segreto lavoro nei reparti di Bormio per la preparazione delle portantine. E’ diventata qualcosa di più complesso, quasi una mostra di soggetti artistici a sfondo religioso nel cui contesto sono riprodotti edifici storici e luoghi sacri del paese oppure si fa riferimento ai problemi e alle tematiche della vita quotidiana,

Il giorno di Pasqua è finalmente tutto pronto; i giovani vestono il costume tradizionale e trasportano la propria allegoria definita “Pasquale”, ornata di muschio e fiori, fino al Piazzale delle Scuole Elementari, dove, finalmente, scoprono la loro opera.

Segue la sfilata lungo le principali strade cittadine e, attraverso quella che è la via simbolo di Bormio, Via Roma, il corteo raggiunge la piazza dove sorge la parrocchiale o piazza del Kuerc (spazio porticato dove anticamente si amministrava la giustizia); qui, alla fine della Messa Solenne, vengono benedetti gli agnelli portati in chiesa dai rappresentanti dei reparti; i Pasquali vengono a loro volta benedetti dall’Arciprete che esce sul sagrato. Restano poi esposti tutto il giorno, per essere ammirati, ma anche per dar modo ad una giuria appositamente nominata di assegnare i vari premi.

Tutta la popolazione partecipa coralmente alla festa, coinvolgendo ospiti e turisti che hanno così l’opportunità di toccare con mano una testimonianza delle antiche radici di Bormio.

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Nel sito del Centro Studi Storici Alta Valtellina è disponibile una scheda di Ilario Silvestri: «L’Agnello Pasquale e la sua simbologia»